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Abbateggio
si trova sulle pendici settentrionali della Majella,
lungo la strada che dal casello autostradale di Scafa
(A25) porta alla rinomata località termale di Caramanico
Terme. Dista 40 km da Pescara e circa 200 da Roma. Il centro
abitato di Abbateggio, sede comunale, si trova a 450
metri sul mare, in bella posizione panoramica con vista che spazia
dal massiccio del Gran Sasso sino al mare Adriatico. Il territorio
comunale si estende per circa 16 chilometri quadrati tra le quote di 210
e 1200 metri sul mare. Il paesaggio è perciò molto
vario assumendo via via l’aspetto collinare, pedemontano
e montano. Nelle vicinanze di Abbateggio troviamo la valle Giumentina,
luogo di importanti ritrovamenti paleontologici che testimoniano la presenza
dell’uomo sin dal paleolitico, con le sue caratteristiche costruzioni
a tholos in pietra a secco; Caramanico Terme,
grazioso centro noto per le sue acque termali curative,
consigliate in particolare per le patologie respiratorie,
con una splendida chiesa romanica nella frazione di San Tommaso;
il castello dei Baroni di Genova, poco distante dall’abitato
di Salle, recentemente ricostruito in seguito a un disastroso
terremoto; la spettacolare valle dell’Orta, particolare
per la conformazione geologica profondamente incassata e le sue rocce
bianchissime tra le quali precipitano impetuose le acque del fiume; il
borgo di San Valentino in Abruzzo Citeriore, con il suo castello
già appartenuto ai Farnese e la chiesa dei Santi
Valentino e Damiano, realizzata su disegno del Vanvitelli;
il parco fluviale del torrente Lavino, con i suoi laghetti turchini per
le acque sulfuree ed un mulino seicentesco; il grazioso abitato di Roccamorice
con la famosa abbazia di Santo Spirito a Majella, voluta
da Papa Celestino V, l’eremo di San Bartolomeo e l’interessante nucleo di capanne a tholos di Colle della
Civita. Per gli appassionati della montagna Abbateggio è
inoltre punto di partenza ideale per escursioni alle principali
vette della Majella (monte Amaro, 2793 m.s.m., monte Acquaviva,
2737 m.s.m., monte Focalone 2676 m.s.m.) e al Blockhaus (2142 m.s.m.),
dominata dai ruderi di un fortilizio borbonico, caratteristica
per la presenza del pino mugo, un’essenza endemica di questo luogo.
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